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il video dell'intervento del presidente PDF Stampa E-mail
Scritto da Arcigay Modena   
Martedì 31 Marzo 2015 17:12

Ecco il video dell'intervento che avrebbe tenuto il presidente al Selmi.

chiaramente avrebbe bisogno di contraddittorio. Ci chiediamo per aggiungere cosa?

L'importante è che i ragazzi possano ascoltare anche questa voce.
E imparino come ci si puo difende dal bullismo!

Ultimo aggiornamento Martedì 31 Marzo 2015 17:16
 
le solite polemiche falsificate PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Bignardi   
Domenica 29 Marzo 2015 14:38

 

Riguardo le solite sterili polemiche, cerchiamo di dare una risposta esaustiva

Sessualità ai ragazzi giovani

Innanzi tutto il gruppo che si occupa di attività nelle scuole di Arcigay  tratta tematiche che sono state visionate, tra gli altri, del Ministero della Pubblica Istruzione, come prevenzione al bullismo e decostruzione degli stereotipi, che sono affrontate in modo serio ed esaustivo e non fungono affatto da specchietto per le allodole; fra queste tematiche è presente anche l’identità sessuale nelle sue varie componenti, come l’orientamento sessuale, necessarie  per definire con esattezza omosessualità e transessualità e farle emergere dal sostrato di pregiudizio e stereotipi fonte di confusione, rifiuto e violenza, anche sotto forma di bullismo.

Nessuna istigazione al sesso o indottrinamento alla pratica sessuale, ma anzi informazione e se è il caso prevenzione (tra le quali nominiamo anche l'astinenza).

 

Educazione alla sessualità come compito esclusivo dei genitori

L’educazione dei propri figli spetta anche ai genitori, ma è una responsabilità e un compito che sono tenuti a condividere con le istituzioni in maniera congruente con le loro proposte formative.

E’ vero che se non sono d’accordo con le attività previste all’interno del programma formativo è diritto dei genitori non farvi partecipare i propri figli, privandoli di questa occasione di formazione e conoscenza; quello che non è né legittimo né giusto è che per i propri preconcetti tolgano questa opportunità agli altri 1200 ragazzi che invece l’hanno richiesta a gran voce.

Vorremmo inoltre sottolineare che dalle ricerche risulta che l’età media del primo rapporto sessuale si è drasticamente sotto ai 14 anni, che un’educazione all’affettività e alla sessualità consapevole sarebbe quindi opportuna, e che invece il considerare l’argomento sessualità tabù diventi controproducente, dato che chiaramente non allontana gli adolescenti dal sesso in sé ma solo dall’informazione necessaria per affrontarlo nel miglior modo possibile.

 

Del non volere contraddittorio da parte di arcigay

Il principio del contradditorio prevede che vi siano due tesi paritarie in contrapposizione fra loro e che vadano presentate entrambe.

Se si parla di omosessualità, transessualità o omofobia allora si parla di condizioni dell’esistenza, sancite nella loro legittimità dalla comunità medica e scientifica, e della non accettazione e discriminazione correlate a queste condizioni, anch’essa riconosciuta a livello sociale, e non di tesi contrapposte; sarebbe come dire che ad un’assemblea sulla Shoa dovrebbe essere presente almeno un rappresentante del negazionismo.

Se si parla di diritti di persone omosessuali e transessuali chiamare chi nega questi diritti sarebbe come ad un’assemblea in cui si discute del processo di ottenimento del voto alle donne ritenere opportuna la presenza di chi portavoci della teoria maschilista che le ritiene inferiori e indegne di questo diritto. Sarebbe ridicolo e improponibile.

Purtroppo certi diritti, seppur identici, sembrano meno saldi o legittimi di altri, ed è anche questa una forma di discriminazione. In entrambi i casi non esiste quindi un contraddittorio paritario di cui accettare o meno la presenza.

Siamo stati in tutte le assemblee dove ci hanno invitato con o senza contraddittorio, senza discrimine.

Linguisticamente il contrario di omo é etero. Quindi si potrebbe avere come contraltare un eterosessuale. Ma se si parla di omofobia dobbiamo per forza avere un omofobo? 

 

Del chiudersi in aula senza dare spazio di intervenire

Qualsiasi nostro intervento nelle scuole è aperto ai professori responsabili delle classi durante il medesimo, coi quali tematiche e modalità degli incontri sono stati in ogni caso preventivamente concordati, e le stesse assemblee d’istituto, nel rispetto delle modalità previste dagli organizzatori, sono a libera partecipazione di personale docente e scolastico, che può intervenire liberamente nell’eventuale dibattito.

Non esiste chiusura al dialogo su nessun fronte. Ovviamente nel rispetto del diritto dei ragazzi ad essere informati sulle nostre tematiche senza la presenza di personale esterno che interverrebbe col solo scopo di attaccarci senza legittime ragioni o validi motivi per essere presente, come nei casi espressi in precedenza e come è prassi in ogni altro incontro o attività di questo tipo su qualsiasi altro argomento. Inoltre il gruppo che si occupa di attività nelle scuole di Arcigay è composto da personale che ha ricevuto una formazione secondo modalità sancite dall’Unione Europea, e nonostante questo ci è stato richiesto un curriculum, modalità insolita per questo genere di interventi, opportunamente fornito. Non si tratta quindi di affidare i propri figli a sconosciuti qualunque.

Siamo sempre disposti al dialogo a differenza di altri tipi di assemblee tenute da omofobi veri e propri che propagandano di esser contro a teorie gender (manifestando la loro ignoranza, non esiste alcuna teoria gender e qua la fonte : imparate a fidarvi di chi riporta le fonti ) e che non ci permettono di intervenire. 

 

Vorremmo chiudere ribadendo che il diritto all’informazione e alla conoscenza di 1200 ragazze e ragazzi che hanno firmato per poter avere un punto di vista legittimo sulla tematica T* non può e non deve dipendere dal parere di un pugno di genitori; se è loro intenzione crescere i propri figli nell’intolleranza, nel pregiudizio e nell’ignoranza sono purtroppo liberi di farlo, ma nel rispetto della libertà di tutti gli altri.

E sarebbe molto bello che la preside , seguendo la democrazia, rispetti il desiderio della maggioranza. 

 

Francesco Donini e Alberto Bignardi 

Responsabile per le attività nelle scuole e presidente Arcigay Modena “Matthew Shepard”

 

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Marzo 2015 14:41
 
ripristineranno l'assemblea del Selmi? PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Bignardi   
Sabato 28 Marzo 2015 08:56

 

 

Siamo molto dispiaciuti e allarmati dalla decisione di censurare preventivamente un nostro intervento all’assemblea d’istituto del Selmi, scuola con cui abbiamo oltretutto un trascorso di collaborazioni proficue e dall’ottimo riscontro sia fra insegnanti che studenti. Non attribuisco tuttavia la maggior parte della responsabilità né al preside né ai trenta genitori, ovvero una voce di netta minoranza, alla cui protesta si deve il provvedimento, bensì al clima di terrorismo psicologico e culturale riguardante qualsiasi attività concernente il superamento di stereotipo e pregiudizio e l’educazione alla valorizzazione della diversità atta a smantellare la violenza, anche omofoba, che gli stessi ragazzi sono costretti

a subire sulla propria pelle, spesso sotto forma di bullismo. Esistono forze culturali e politiche che strumentalizzano queste stesse tematiche e le ribaltano per agitare lo spauracchio dell’indottrinamento dei ragazzi ad un’inesistente “teoria gender”, che neppure loro riescono a definire precisamente, con lo scopo appunto di creare e mantenere un clima impregnato di omofobia e di sospetto verso percorsi didattici avvalorati e portati avanti dal programma del Ministero all’Istruzione, garantiti dall’Unione Europea e inseriti fra i percorsi didattici “Sapere&Salute” consigliati dall’Azi

enda USL di Modena alle scuole. Trovo inammissibile che decisioni che riguardano la piena educazione e la formazione dei ragazzi su tematiche fondamentali e a loro così vicine debbano dipendere dal pregiudizio e dalla paura immotivata verso interventi dalla natura cristallina e certificata, soprattutto in un comune come Modena che ha aderito alla rete READY contro le discriminazioni e la cui Assessora alle Pari Opportunità Ingrid Caporioni ha firmato la petizione per debellare l’omofobia all’interno della scuola. Il mio sostegno personale e il nostro come associazione va decisamente agli studenti che intendono rivendicare il loro diritto alla conoscenza e alla formazione corretta ed esaustiva che viene così a loro negata.

Francesco Donini

Responsabile per le attività nelle scuole e Vicepresidente Arcigay Modena “Matthew Shepard”




ci risiamo..
L'assemblea era stata preventivamente accordata ed addirittura avevamo inviato i nostri curriculum.
purtroppo sembra ripresentarsi di nuovo il caso del Muratori con Vladimir Luxuria con il caso #Vladialliceo, tra l'altro sullo stessoa rgomento.. ma questa volta al Selmi, una scuola con la quale abbiamo sempre collaborato positivamente sino a due anni fa.
Ci spiace vedere come 30 genitori (probabilmente 15 famiglie) possano interrompere il diritto alla conoscenza di più di 1500 studenti.
Siamo certi che con un incontro preventivo si sarebbe chiarito in modo positivo il dibattito sulla nostra presenza.
In un momento in cui la città fa importanti passi avanti nella tutela delle minoranze,
spriamo che anche le scuole siano lungimiranti e ci reintegrino tra i relatori.

Dr. Alberto Bignardi
presidente Arcigay Modena
 
 
 
La libertà di espressione e la curiosità dei giovani dovrebbe essere al primo posto,
al muratori i ragazzi hanno dato prova della loro determinazione per una società più inclusiva e gentile.
Vedremo se anche il Selmi ci reintegrerà tra i relatori.
stay tuned.
 
 

 
 
Ultimo aggiornamento Sabato 28 Marzo 2015 09:01
 
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