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Comunicato stampa della manifestazione del 18 Ottobre 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
Venerdì 17 Ottobre 2014 14:33

Nelle settimane passate gruppi di individui che si fanno chiamare "sentinelle in piedi" sono scesi in piazza a protestare per salvaguardare il loro diritto a discriminare gli omosessuali, guadagnando una grande attenzione mediatica. L'odio infatti è facile da diffondere. Ci sono persone che invece ogni giorno si impegnano non per distruggere ma per costruire, per superare le barriere di ignoranza e pregiudizio che dividono gli esseri umani. Ma l'amore non fa notizia. Per questo è stata creata Voci d'amore, una manifestazione che dà una possibilità creativa di esprimersi a questo impegno quotidiano per proteggere l'amore contro il grigiore anonimo dell'odio.

Sabato 18 ottobre, a Modena in piazzetta Redecocca tra le 15 e le 18 artisti ed associazioni cittadine esprimeranno, ognuno con i propri mezzi, le proprie visioni dell'amore, sia esso per una donna, per un uomo, per l'umanità o per Dio. Ci saranno attori, danzatori e tanti musicisti - cantanti, strumentisti, cori - dalla musica antica all'opera, dal jazz al pop. Nonostante sia molto più difficile preparare un piccolo programma artistico che fare le statuine e nonostante alcuni soggetti interpellati abbiano negato la propria partecipazione per paura di ritorsioni da parte degli ambienti clericali, sarà un programma ricco e vario. Tra i partecipanti: l'ensemble del Coro Gazzotti diretto da Giulia Manicardi, la poliedrica cantautrice Sandra Cartolari, il quartetto di sassofoni dell'Istituto Vecchi-Tonelli, i cantanti lirici Vittoria Giacobazzi, Valentina Vanini e Marco Granata, la danzatrice Martina Ronchetti... 

L'evento nasce come reazione all'omofobia e Arcigay Modena sostiene l'iniziativa, ma non sarà una manifestazione soltanto "gay". Voci d'amore vuole infatti unire tutta la società civilizzata per ricordare che la lotta al razzismo, all'omofobia, alla violenza sulle donne non è uno scontro di neri contro bianchi, omosessuali contro eterosessuali, donne contro uomini, ma una battaglia della civiltà contro la barbarie.

Sabato 25 ottobre l'iniziativa sbarcherà poi a Bologna, in piazza Re Enzo, con artisti e associazioni del capoluogo.

 

Per informazioni: Paolo V. Montanari (regista e ideatore di Voci d'amore) 3387137143

http://www.facebook.com/vocidamoreitalia

 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Ottobre 2014 14:38
 
Commento presidente Arcigay Modena su manifestazioni del 5 ottobre PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
Lunedì 06 Ottobre 2014 16:32

Buongiorno, Purtroppo oggi abbiamo assistito all'ennesima manifestazione di omofobia e transfobia nella nostra citta. Una città che non ha il registro delle coppie di fatto (di cui si è dotata tutta la provincia di Reggio emilia e il comune di Bologna), che non aderisce alla rete ready (contro le discriminazioni) ed abbiamo questi 100 signori che scendono in piazza. Il tasso dei tentativi di suicidio tra gli under 20 è di piu del 30% nella comunita gay lesbica e transgender. Un dato che da solo dovrebbe far comprendere a queste persone quanto sia grave manifestare contro a ciò che alcune persone sono. Loro Che scendono in piazza contro i diritti delle altre famiglie, Non per tutelare maggiormente la propria ma per non permettere a noi di avere tutele. Ma noi siamo sicuri che se non è oggi , sarà domani ma questi pochi "signori"dovranno arrendersi al fatto che in tutto il mondo sta soffiando il vento dell'uguaglianza. Ci spiace solo che loro continuino a dare questo spettacolo di odio quando nelle nostre famiglie l'unica cosa che desideriamo è protezione e rispetto in nome dell'amore. Vogliamo anche ringraziare il Sindaco per essere passato e così anche Poppi sandra di L'Altra emilia romagna e Gianf Tigano della lista per me Querzè. Ci tengo a ringraziare i genitori dell'agedo e tutte le persone che per sostenerci si sono tesserate ( si , l'indignazione porta tesseramenti) Allego le due foto principali del punto di informazione a favore della tolleranza e contro le malattie sessualmente trasmesse. Grazie mille, Nella speranza di potervi essere d'aiuto, Dr. Alberto Bignardi per Arcigay Modena

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Fb : www.facebook.com/arcigaymodena

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Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Ottobre 2014 17:56
 
Comunicato AIP sulle dichiarazioni del ministro Lorenzin in tema di adozioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca   
Sabato 27 Settembre 2014 09:26

 

COMUNICATO AIP SULLE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO LORENZIN IN TEMA DI ADOZIONI


L’Associazione Italiana di Psicologia, che rappresenta gli psicologi che insegnano e svolgono attività scientifica nelle Università e negli enti di Ricerca, ritiene di dover intervenire in merito alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel corso della trasmissione “Porta a porta” trasmessa su Rai i il 17 settembre 2014.


La Ministra Lorenzin, per giustificare la propria contrarietà all’adozione e al ricorso alta fecondazione eterologa per le coppie omosessuali ha dichiarato che “tutta la letteratura psichiatrica, da Freud in poi, riconosce l’importanza per il bambino di avere una figura paterna e materna per la formazione della propria personalità”.


Tali asserzioni sono prive di fondamento empirico e disconoscono quanto appurato dalla ricerca scientifica internazionale, a partire da studi avviati ormai quarant’anni fa. Sull’argomento le più rappresentative società scientifiche si sono espresse in modo inequivocabile.
Nel 2006, l’American Academy of Pediatrics ha dichiarato quanto segue: “I risultati delle ricerche dimostrano che bambini cresciuti da genitori dello stesso sesso si sviluppano come quelli cresciuti da genitori eterosessuali. Più di venticinque anni di ricerche documentano che non c’è una relazione tra l’orientamento sessuale dei genitori e qualsiasi tipo di misura dell’adattamento emotivo, psicosociale e comportamentale del bambino. Questi dati dimostrano che un bambino che cresce in una famiglia con uno o due genitori gay non corre alcun rischio specifico. Adulti coscienziosi e capaci di fornire cure, che siano uomini o donne, eterosessuali o omosessuali, possono essere ottimi genitori”.

 


Allo stesso modo, neI 2009, l’American Academy of Child and Adolescent Psychiatry ha concluso che “non vi è evidenza scientifica a sostegno della tesi secondo cui genitori con orientamento omo- o bisessuale siano di per sé diversi o carenti nella capacità di essere genitori, di saper cogliere i problemi dell’infanzia e di sviluppare attaccamenti genitore-figlio rispetto ai genitori con orientamento eterosessuale. Da tempo è stato stabilito che l’orientamento omosessuale non è in alcun modo correlato ad alcuna patologia, e non ci sono basi su cui presumere che l’orientamento omosessuale di un genitore possa aumentare le probabilità o indurre un orientamento omosessuale nel figlio. Studi sugli esiti educativi di figli cresciuti da genitori orno- o bisessuali, messi a confronto con quelli cresciuti da genitori eterosessuali, non depongono per un diverso grado d’instabilità nella relazione genitori-figli o rispetto ai disturbi evolutivi nei figli”.
Nel 2011 l’Associazione Italiana di Psicologia ha ricordato che “i risultati delle ricerche psicologiche hanno da tempo documentato come il benessere psicosociale dei membri dei gruppi familiari non sia tanto legato

alla forma che il gruppo assume, quanto alla qualità dei processi e delle dinamiche relazionali che si attualizzano al suo interno. In altre parole, non sono né il numero né il genere dei genitori adottivi o no che siano a garantire di per sé le condizioni di sviluppo migliori per i bambini, bensì la loro capacità di assumere questi ruoli e le responsabilità educative che ne derivano. In particolare, la ricerca psicologica ha messo in evidenza che ciò che è importante per il benessere dei bambini è la qualità dell’ambiente familiare che i genitori forniscono loro, indipendentemente dal fatto che essi siano conviventi, separati, risposati, single, dello stesso sesso. I bambini hanno bisogno di adulti in grado di garantire loro cura e protezione, insegnare il senso del limite, favorire tanto l’esperienza dell’appartenenza quanto quella dell’autonomia, negoziare conflitti e divergenze, superare incertezze e paure, sviluppare competenze emotive e sociali”.
Su questi temi la comunità scientifica è unanime. L’Associazione Italiana di Psicologia ancora una volta invita i responsabili delle istituzioni politiche a tenere in considerazione i risultati che la ricerca scientifica ha prodotto e messo a disposizione della società e si facciano promotori del rispetto delle persone e della corretta divulgazione scientifica evitando di esprimere asserzioni infondate che hanno il solo risultato di rinforzare i pregiudizi e danneggiare le famiglie mono-genitoriali, le coppie omosessuali e soprattutto i loro bambini.
24 settembre 2014 

 



 

 

 

 

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