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Attività APRILE MAGGIO PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Bignardi   
Lunedì 13 Aprile 2015 20:37

Buongiorno a tutti,

vi scriviamo per informarvi dei prossimi Eventi:
           

-Corso di inglese: Tutti i martedi alle 20
Tutti i martedi si tiene il nostro corso di inglese tenuto in sede. L'accesso è possibile in qualsiasi momento, il livello è base. costo 5 €
Il metodo del nostro professore è sex-oriented (ovvero si impara l'inglese parlando anche di sesso)
il metodo è assolutamente divertente e merita almeno una prova!
Potete venire direttamente o avvisare ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

-Attività del mese:
trovate in allegato il file di tutte le nostre attività del mese di Aprile MAggio!

 

-CENTRO STORICO: LA PROPOSTA PER LE UNIONI CIVILI

circolo PD Centro Storico - Via Balugola 24, Modena

 

 

 


-Compleanno Arcigay Modena : 15 Anni, una ragazzina ;-)
  Compleanno Arcigay Modena: Domenica 19 Aprile Dalle 18:00 Aperitivo di Buon Compleanno!
PotLuck Party (ognuno porta qualcosa).
Presso Arcigay Modena (contributo 5 €)

evento FB  : https://www.facebook.com/events/1600245313595981/

 

-Attività AMA :

inizia il gruppo di auto mutuo aiuto rivolto a genitori omosessuali con figli provenienti da precedenti relazioni etero.
Il contatto è 347 2450057,
dalle 18 alle 21 di tutti i martedì.
Il gruppo parte il 23 aprile. Dalle 20.30 alle 22:00. 
Il gruppo si riunisce ogni 15 giorni, in modo gratuito e riservato .

 

- Apericena  : ALLEGRE DONZ(L)ELLE

Venerdì 24 aprile serà Portate qualcosa da mangiare o da bere, vestitevi da lella ;-) e venite a fare quattro chiacchere dalle h 20

KARAOKE  

per info:   347 690 2657

 

- FESTA delle famiglie : PIC NIC

3 Maggio h 11.00 presso Parco ferrari zona Millibar 

per i presenti sorpresina antisole! 

a seguire il 10 Maggio a Reggio emilia: Pic nic contro l'omofobia c/o ostello della ghiara 

 

 

-TEATRO: Fullin Legge Fullin
15 Maggio 2015 H 21
Spettacolo leggermente Autoreferenziale , con Alessandro Fullin
presso Teatro Michelangelo.
       

Alessandro Fullin si racconta attraverso l’attività che più ama: lo scrivere.
Dalla lista della spesa ai spensierati aforismi, dalle lettere d’amore alle mail mai inviate, il ritratto di
un uomo che molti percepiscono come un comico non vedendolo per quello che realmente è: una
missionaria.
Gli anni passano e le carte aumentano: se ci fosse un ventilatore questo spettacolo sarebbe un’ opera
di Boltanski. Anche per il tono, che ha momenti di assoluta comicità e di tristezza fulminante, un po’
come i Tweet che Fullin ogni giorno, alle 9.00 a.m., lancia ai suoi followers.
Solo sul palco, per 60 minuti, Fullin si legge per tentare di trovare un filo logico in una vita che ha fatto
il possibile per essere un gomitolo che anche Arianna avrebbe difficoltà nel dipanare.


Biglietti :
15€ Intero
12€ Ridotto (under 25 , over 60 e teeserati Arcigay )
+ 1€ Prevendita (sino al giorno dello spettacolo)
i biglietti possono essere acquistati 2/3/4 aprile in piazza
tutti i lunedi sera in sede o chiamando il numero : 329 941 6811
(in allegato anche la presentazione)

piu info: http://www.arcigaymodena.org/spettacolo/328-teatro-fullin-legge-fullin-15-maggio-2015

 

-16 Maggio : TEST DAYS

presso informagiovani durante la notte bianca : tst gratuito ed anonimo,

con la presenza di infettivologi, psicologi e dermatologi!

Gratuito e anonimo!

Dalle 18 alle 22

EVENTO FB: https://www.facebook.com/events/845642042138729/

 

-17 Maggio : GIORNATA CONTRO L'OMOFOBIA

c/o Soliera

proiezione del FILM PRIDE e a seguire discussione

 

 

 


-Sono ovviamente attive tutte le attività
ormai rodate:

+Serate Agedo : per supporto e confronto tra Genitori  (1° e 3° Lunedi sera al mese)

+Gruppo giovani : per under 28 (e solamente under 28), alla domenica pomeriggio
+Gruppo Senior : il terzo lunedì del mese   [un progetto nato a Modena che sta prendendo piede a livello nazionale, di cui siamo molto orgogliosi]

+Apertura sede: tutti i  Lunedì sera!  (per tutte le altre età! )
+Gruppo Scuola: è iniziato un corso di formazione per volontari! se vuoi partecipare scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

+ Disco: Tutti i martedi (con Minerva o Madame Yoyo) ed i Venerdi con i MagaYzzini Generali di Milano

       

 

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Allegati:
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Ultimo aggiornamento Martedì 14 Aprile 2015 21:10
 
le solite polemiche falsificate PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Bignardi   
Domenica 29 Marzo 2015 14:38

 Il caso del Selmi si è concluso con la vittoria di pochi sulla maggioranza che ci voleva presenti.

Abbiamo deciso di non presentarci o fare azioni più forti per rispetto dei rappresentanti d'istituto che si sono ritrovati a dover trattare con una preside che non prevedeva la posizione senza associazioni cattoliche.

La preside si è comportata in modo cosi esemplare da ricevere la stima di Forza Nuova,

speriamo che la preside si renda conto della posizione che ha adottato,

inseriamo qua la lettera di sostegno. 

 

 

Sfortunatamente non si può neppure suggerire ai genitori indignati della nostra espulsione di cambiare istituto, poiché non avrebbe alcuna influenza sulla preside  che è di un altro istituto e come tale ne avrebbe addirittura un beneficio.

lasciamo però lo spazio di nuovo per chiarire i punti che questi signori usano per far credere di avere una forma di logica nel loro operare: 

 

Sessualità ai ragazzi giovani

Innanzi tutto il gruppo che si occupa di attività nelle scuole di Arcigay  tratta tematiche che sono state visionate, tra gli altri, del Ministero della Pubblica Istruzione, come prevenzione al bullismo e decostruzione degli stereotipi, che sono affrontate in modo serio ed esaustivo e non fungono affatto da specchietto per le allodole; fra queste tematiche è presente anche l’identità sessuale nelle sue varie componenti, come l’orientamento sessuale, necessarie  per definire con esattezza omosessualità e transessualità e farle emergere dal sostrato di pregiudizio e stereotipi fonte di confusione, rifiuto e violenza, anche sotto forma di bullismo.

Nessuna istigazione al sesso o indottrinamento alla pratica sessuale, ma anzi informazione e se è il caso prevenzione (tra le quali nominiamo anche l'astinenza).

 

Educazione alla sessualità come compito esclusivo dei genitori

L’educazione dei propri figli spetta anche ai genitori, ma è una responsabilità e un compito che sono tenuti a condividere con le istituzioni in maniera congruente con le loro proposte formative.

E’ vero che se non sono d’accordo con le attività previste all’interno del programma formativo è diritto dei genitori non farvi partecipare i propri figli, privandoli di questa occasione di formazione e conoscenza; quello che non è né legittimo né giusto è che per i propri preconcetti tolgano questa opportunità agli altri 1200 ragazzi che invece l’hanno richiesta a gran voce.

Vorremmo inoltre sottolineare che dalle ricerche risulta che l’età media del primo rapporto sessuale si è drasticamente sotto ai 14 anni, che un’educazione all’affettività e alla sessualità consapevole sarebbe quindi opportuna, e che invece il considerare l’argomento sessualità tabù diventi controproducente, dato che chiaramente non allontana gli adolescenti dal sesso in sé ma solo dall’informazione necessaria per affrontarlo nel miglior modo possibile.

 

Del non volere contraddittorio da parte di arcigay

Il principio del contradditorio prevede che vi siano due tesi paritarie in contrapposizione fra loro e che vadano presentate entrambe.

Se si parla di omosessualità, transessualità o omofobia allora si parla di condizioni dell’esistenza, sancite nella loro legittimità dalla comunità medica e scientifica, e della non accettazione e discriminazione correlate a queste condizioni, anch’essa riconosciuta a livello sociale, e non di tesi contrapposte; sarebbe come dire che ad un’assemblea sulla Shoa dovrebbe essere presente almeno un rappresentante del negazionismo.

Se si parla di diritti di persone omosessuali e transessuali chiamare chi nega questi diritti sarebbe come ad un’assemblea in cui si discute del processo di ottenimento del voto alle donne ritenere opportuna la presenza di chi portavoci della teoria maschilista che le ritiene inferiori e indegne di questo diritto. Sarebbe ridicolo e improponibile.

Purtroppo certi diritti, seppur identici, sembrano meno saldi o legittimi di altri, ed è anche questa una forma di discriminazione. In entrambi i casi non esiste quindi un contraddittorio paritario di cui accettare o meno la presenza.

Siamo stati in tutte le assemblee dove ci hanno invitato con o senza contraddittorio, senza discrimine.

Linguisticamente il contrario di omo é etero. Quindi si potrebbe avere come contraltare un eterosessuale. Ma se si parla di omofobia dobbiamo per forza avere un omofobo? 

 

Del chiudersi in aula senza dare spazio di intervenire

Qualsiasi nostro intervento nelle scuole è aperto ai professori responsabili delle classi durante il medesimo, coi quali tematiche e modalità degli incontri sono stati in ogni caso preventivamente concordati, e le stesse assemblee d’istituto, nel rispetto delle modalità previste dagli organizzatori, sono a libera partecipazione di personale docente e scolastico, che può intervenire liberamente nell’eventuale dibattito.

Non esiste chiusura al dialogo su nessun fronte. Ovviamente nel rispetto del diritto dei ragazzi ad essere informati sulle nostre tematiche senza la presenza di personale esterno che interverrebbe col solo scopo di attaccarci senza legittime ragioni o validi motivi per essere presente, come nei casi espressi in precedenza e come è prassi in ogni altro incontro o attività di questo tipo su qualsiasi altro argomento. Inoltre il gruppo che si occupa di attività nelle scuole di Arcigay è composto da personale che ha ricevuto una formazione secondo modalità sancite dall’Unione Europea, e nonostante questo ci è stato richiesto un curriculum, modalità insolita per questo genere di interventi, opportunamente fornito. Non si tratta quindi di affidare i propri figli a sconosciuti qualunque.

Siamo sempre disposti al dialogo a differenza di altri tipi di assemblee tenute da omofobi veri e propri che propagandano di esser contro a teorie gender (manifestando la loro ignoranza, non esiste alcuna teoria gender e qua la fonte : imparate a fidarvi di chi riporta le fonti ) e che non ci permettono di intervenire. 

 

I genitori hanno il diritto di essere informati sull'educazione dei propri figli. 

Avere il diritto di essere informati non significa poter mettere in discussione la progettazione scolastica. La programmazione di una scuola non si fa in base alle convinzioni personali dei genitori dei bambini che la frequentano, ma attraverso le scelte prese dal collegio docenti e ratificate dal consiglio d'istituto, del quale fanno parte anche i rappresentanti dei genitori. Non è fattibile né legittimo che i progetti educativi vengano discussi dopo che il piano dell'offerta formativa di cui fanno parte è stato approvato in quelle sedi.

 

Se la scuola insegna cose contrarie ai miei principi, ho il diritto di chiedere che i miei figli non assistano a quelle lezioni.

Non esiste un diritto simile nel nostro ordinamento giuridico: puoi escludere i tuoi figli solo dalle attività facoltative. Gli obiettivi culturali della scuola sono concertati nel collegio docenti all'inizio dell'anno e sono ispirati a principi educativi condivisi. Se un genitore ha idee razziste e desidera che suo figlio cresca con quelle, nessuna scuola gli riconoscerebbe la facoltà di tenerlo a casa ogni volta che in classe si fanno progetti sulla tolleranza e l'uguaglianza. Se non riconosciamo il diritto a educare figli razzisti, secondo quale principio dovremmo riconoscere il diritto a educarli omofobi o sessisti?

 

L'articolo 2 della Convenzione Europea sulla Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo dice che "lo Stato, nell'ambito dell'insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche".
E' vero solo fino a quando le convinzioni religiose e filosofiche dei genitori non contraddicono le leggi dello Stato stesso. Il fatto che l'Islam consenta la poligamia o che alcune famiglie di cultura tribale considerino normale l'infibulazione non significa che nella scuola italiana queste pratiche vadano legittimate nell'insegnamento. Il fatto che la morale cattolica ritenga che l'omosessualità sia un disordine oggettivo non significa che dobbiamo insegnarlo a scuola. A scuola va insegnato proprio il contrario, perchè a stabilirlo è l'art.3 della Costituzione, che vieta ogni discriminazione.  

 

Insegnare queste cose non serve ai bambini, ma a interessi ideologici. 

Tutti gli interessi educativi sono ideologici, sia quelli di chi pensa che le famiglie siano tutte uguali nell'amore, sia quelli di chi pensa che l'unica istituzione che può essere chiamata famiglia sia quella composta da un uomo e una donna; è ideologia sia quella di chi pensa che la distinzione di genere non dovrebbe condurre a nessuna differenza sociale, sia quella di chi pensa che in forza delle differenze di natura le donne e gli uomini debbano avere ruoli sociali diversi. Entrambe le posizioni tendono a una precisa idea di mondo e cercano di fornire ai bambini gli strumenti per realizzarlo. Governare ed educare significa decidere in quale dei due mondi vogliamo vivere, tenendo conto però che in uno dei due ci stiamo già vivendo: nel nostro paese le persone sono discriminate per l'orientamento sessuale e il genere, più di cento donne muoiono ogni anno per mano degli uomini, la parola “omosessuale” è un insulto e molti sono convinti che negare i diritti alle famiglie degli altri sia il modo migliore per tutelare la propria. Il ministero della pubblica istruzione ha finalmente riconosciuto che esiste un solo modo per affrontare queste discriminazioni e queste violenze: combattere gli stereotipi culturali da cui si originano, insegnando che la differenza è un valore e che non esistono modelli "superiori" di famiglia o di persona. Questa educazione, a prescindere da quello che fanno le famiglie, la deve dare la scuola, esattamente come avviene per tutti i comportamenti civici che riteniamo necessari alla qualità del nostro stare insieme come comunità. La battaglia si potrà considerare vinta solo quando ad essere considerata un insulto sarà la parola “omofobo”, non la parola “omosessuale”. Se tu vuoi continuare a usare la parola "pervertito" o "ricchione" per squalificare un'altra persona, non puoi pretendere che la scuola ti sostenga.

 

In quanto genitori abbiamo il diritto di essere coinvolti sui temi d'insegnamento dei nostri figli. 

Per questo esistono i consigli di istituto. Esercitare altre forme di pressione sociale fuori dagli spazi in cui i programmi vanno effettivamente discussi, organizzare petizioni per far sentire il fiato sul collo delle maestre e dei maestri mettendo in discussione la libertà di insegnamento, aumentare il grado di burocratizzazione per scoraggiarne l'attuazione o addirittura pretendere di vagliare la posizione ideologica degli esperti a supporto (a che altro scopo serve sapere le generalità di chi viene a fare determinate lezioni?) non solo non configura alcuna legittima richiesta di coinvolgimento, ma è anzi un vero e proprio atto di intimidazione.

 

Non chiedo di conoscere i programmi nel dettaglio per impedirli, ma per decidere se voglio che i miei figli li frequentino. 

Le petizioni con cui si vuole impedire ogni tipo di insegnamento contro le discriminazioni dimostrano purtroppo che le vostre intenzioni sono quelle di impedire a tutti l'accesso a questo bagaglio di rispetto. Tuttavia è vero che se si tratta di programmi facoltativi, certamente tuo figlio puoi non mandarcelo. La scuola però non è fatta solo di quello che ci si insegna: conta moltissimo anche quello che NON ci si insegna. Se tu decidi che NON bisogna insegnare a tuo figlio che TUTTE le famiglie vanno rispettate, compresa la sua, stai dicendogli implicitamente che ti sta bene che impari che NESSUNA merita rispetto, a parte la sua. Se decidi che NON gli si deve insegnare che l'omosessualità e l'eterosessualità sono espressioni affettive di pari dignità, stai dicendo che ti va benissimo che cresca pensando che gli omosessuali siano malati, deviati, viziosi e/o oggettivamente dis-ordinati rispetto all'ordine naturale. Non sarà che quello che davvero ti spaventa è che tuo figlio possa crescere con idee diverse dalle tue?

 

Il razzismo è un reato, ma l'omofobia e il sessismo sono opinioni e come tali discutibili. 

L'omofobia e il sessismo in Italia sono già reato in base all'articolo 3 della Costituzione che vieta ogni discriminazione, ma per il momento l'assenza di leggi specifiche in merito fa sì che a molti queste non sembrino ancora posizioni culturali così gravi da necessitare un intervento educativo specifico. Settant'anni fa questo era vero anche per le convinzioni razziste. Tuttavia, mentre attendiamo l'approvazione di leggi specifiche come il ddl Scalfarotto, sta crescendo molto la sensibilità sociale intorno a questi temi e le conseguenze delle discriminazioni stanno spingendo molte istituzioni e agenzie educative (scuole, biblioteche, associazioni e amministrazioni locali) a mettere a punto progetti che affrontino già ora le cause dell'emarginazione e dell'esclusione sociale. Le idee si cambiano insegnando altre idee e anche per questo serve una scuola dove si insegnino principi che vadano al di là del concetto di reato e anche delle convinzioni etiche, religiose o politiche di ogni singolo genitore. È grazie a questi progetti se, quando l'omofobia e il sessismo nel codice penale italiano saranno esplicitati come reati contro la persona umana proprio come il razzismo, ci saranno molte più persone che lo troveranno già ovvio.

 

Non voglio che i miei bambini imparino cose contro natura. 

Il rispetto non è contro natura. Nei progetti educativi contro l'omofobia e il sessismo i bambini imparano che nessuno di loro sarà considerato anormale o inferiore per il suo genere o per i suoi orientamenti sessuali e che quello che chiamiamo famiglia è un sodalizio costruito sull'amore, non sulla genitalità. Questo non farà dei tuoi figli degli omosessuali, ma forse li renderà più rispettosi di tutte le diversità e più forti nel pretendere il rispetto della propria.

 

Quindi la scuola può insegnare ai miei figli cose che io non condivido anche contro il mio parere?

Certo che sì: succede tutti i giorni. Tuo figlio e tua figlia impareranno che è esistito lo sterminio ebraico anche se tu pensi che sia tutta un'invenzione. Qualcuno insegnerà loro le teorie di Darwin anche se tu credi che il mondo sia nato veramente in sette giorni. Impareranno l'inglese anche se tu non ne spiccichi una parola, leggeranno Ariosto e Omero anche se tu sei leggi solo la Gazzetta dello Sport o le riviste dal parrucchiere, incontreranno insegnanti di sinistra che parleranno loro delle fosse ardeatine e insegnanti di destra che parleranno loro delle foibe, avranno compagni benestanti e che hanno meno di loro, amici e amiche tatuati, con i jeans strappati, con la riga ordinatamente di lato, la cresta o il cravattino, credenti e non credenti, grassi e ossute, simpatiche e antipatici, fumatori o salutiste, figli di emigrati o autoctone da sette generazioni. Occuperanno la scuola per protestare contro i tagli oppure faranno vela e andranno ai giardini pubblici. Si candideranno rappresentanti di istituto per farsi portavoce dei loro compagni o nemmeno andranno a votare alle elezioni degli organi scolastici. Sorrideranno con incanto alla biondina del terzo banco o sentiranno battere il cuore davanti al bicipite del capitano della squadra di pallacanestro della scuola e non ti diranno mai a chi dei due è successo. Incontreranno il mondo in tutta la sua diversità e impareranno a rispettarla da pari, senza sentirsi migliori o peggiori di nessuno. È a questo che serve la scuola ed è per questo che è educativa. Se hai della scuola un'idea diversa è un problema tuo: il compito della comunità civile è far sì che il tuo problema non diventi anche un problema di tuo figlio e di tua figlia.

 

 

per fugare ogni dubbio tutti potete vedere l'intervento che si sarebbe voluto fare:

Ecco il video dell'intervento che avrebbe tenuto il presidente al Selmi.

chiaramente avrebbe bisogno di contraddittorio. Ci chiediamo per aggiungere cosa?

L'importante è che i ragazzi possano ascoltare anche questa voce.
E imparino come ci si puo difende dal bullismo!

 

 

in allegato la lettera dell'associazione psicologi sull'inesistenza della teoria Gender 

 

Vorremmo chiudere ribadendo che il diritto all’informazione e alla conoscenza di 1200 ragazze e ragazzi che hanno firmato per poter avere un punto di vista legittimo sulla tematica T* non può e non deve dipendere dal parere di un pugno di genitori; se è loro intenzione crescere i propri figli nell’intolleranza, nel pregiudizio e nell’ignoranza sono purtroppo liberi di farlo, ma nel rispetto della libertà di tutti gli altri.

E sarebbe stato molto bello che la preside , seguendo la democrazia, rispetti il desiderio della maggioranza. 

 

Francesco Donini e Alberto Bignardi 

Responsabile per le attività nelle scuole e presidente Arcigay Modena “Matthew Shepard”

 

 

 

Allegati:
Scarica questo file (AIP_position_statement_diffusione_studi_di_genere_12_marzo_2015.pdf)AIP_position_statement_diffusione_studi_di_genere_12_marzo_2015.pdf[associazione italiana psicologi]111 Kb
Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Aprile 2015 11:34
 
Registro delle unioni - quali diritti? PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Bignardi   
Martedì 02 Dicembre 2014 18:39

Novembre 2014 è stato un mese importante per Arcigay Modena

 

il consiglio comunale si è finalmente orientato all'approvazione del Registro delle unioni civili ,

un gesto simbolicamente ricco di significati, soprattutto in una citta che ha ospitato manifestazioni cariche di odio contro la comunita LGBT.

il consiglio comunale ha anche deciso di non trascrivere gli atti celebrati all'estero all'anagrafe ma nel medesimo registro,

questa è si una scelta meno coraggiosa ma che di fatto impedisce il blocco dello strumento come avvenuto in altre città rendendo tale servizio duraturo.

 

inoltre oggi la giunta comunale ha approvato l'adesione del comune alla rete antidiscriminazioni Re.a.dy.

 

Per tutte le migliorie conseguenti dall'attuazione del registro potete scaricare il file pdf qua sotto.

 

 

Allegati:
Scarica questo file (diritti cosa cambia con il registro.pdf)Diritti cosa cambia con il registro[Diritti cosa cambia con il registro- per me modena]289 Kb
 
 

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