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Nei giorni scorsi abbiamo inviato a tutti i partiti (escluso la Lista pensionati, in quanto non abbiamo trovato un loro contatto) e ad i candidati dei diversi partiti, un documento nel quale chiedevamo, visto che l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna lo scorso dicembre 2009 ha approvato alcune norme che si fanno carico di prevenire e combattere qualsiasi forma di discriminazione - in particolare riguardo le persone lesbiche, gay e transessuali -, un impegno nel caso fossero stati eletti. In particolare si chiedeva se si impegnavano a: 1. promuovere l’applicazione dei principi di non discriminazione a tutta l’attività legislativa, e vigilare affinché essi vengano rispettati in tutto il territorio regionale; 2. garantire l’effettiva applicazione del principio di non discriminazione nella fruizione dei servizi regionali in condizioni di parità per tutte le coppie, sposate e non sposate, eterosessuali ed omosessuali, e di dotarsi di tutti gli strumenti necessari affinché i figli presenti nelle ormai numerose famiglie omogenitoriali non abbiano a subire alcuna disparità di trattamento; 3. promuovere un monitoraggio approfondito sulle condizioni delle persone transessuali e transgender nella nostra regione, con particolare attenzione alle difficoltà in campo sanitario e lavorativo, e promuovere azioni positive in tal senso; migliorare la copertura dei costi sanitari affrontati dalle persone transessuali includendo la somministrazione degli ormoni a carico del servizio sanitario pubblico; 4. perare attraverso apposite campagne, corsi di formazione per dipendenti pubblici, realizzazione di appositi osservatori, interventi nelle scuole e ogni altro strumento utile alla lotta contro l’omofobia e la transfobia; 5. continuare e aumentare l’impegno sanitario rispetto l’informazione, la prevenzione e la cura dell’HIV e delle altre malattie a trasmissione sessuale, mediante campagne di comunicazione mirate ai diversi target, distribuzione di profilattici anche in ambito scolastico, interventi informativi a tutti i livelli contro il pregiudizio e la discriminazione delle persone affette da HIV; 6. garantire la libertà di designazione da parte del paziente della persona che gli presta assistenza durante la degenza, indipendentemente dai legami di parentela legale; 7. promuovere interventi culturali atti a diffondere la memoria storica, la cultura e la produzione artistica del “popolo” LGBT; 8. realizzare un tavolo di lavoro presso la Giunta o il Consiglio regionale che coinvolga enti pubblici, parti sociali e soggetti del terzo settore al fine di favorire un continuo dialogo e confronto anche nell’ideazione e nell’attuazione delle azioni sopra elencate;
Le uniche risposte di impegno sono arrivate dai candidati che nella nostra provincia sostengono il candidato Presidente Errani, mentre dai candidati degli altri partiti PDL, Lega Nord, UDC e Movimento 5 Stelle non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Desideriamo segnalare i candidati che hanno dato la loro disponibilità invitando tutti coloro che sono attenti alle tematiche riguardanti i diritti civili, l'antidiscriminazione, le pari opportunità per tutti e tutte a votarli.
Partito Democratico - Luciano Vecchi, Palma Costi, Giulia Morini Sinistra Ecologia Libertà - Idee Verdi - Massimo Mezzetti, Laura Piretti, Felice Molinaro, Paola Manzini, Fabio Lugli, Marcello Savino Rifondazione Comunista - Sinistra Europea - Comunisti Italiani - Gabriella Alboresi, Carmela Calabrese, Donata Maria Pia Clerici detta Donatella, Stefano Lugli, Elisabetta Vaccari, Luigi Valerio Di Pietro - Italia dei valori - Giuseppe Baraldi (del nostro direttivo)
Inoltre il Consiglio Direttivo dell'ARCIGAY di Modena ha deciso di sostenere e invita tutti i soci dell'associazione a votare Giuseppe Baraldi candidato dell'IDV, convinti che la presenza nell'Assemblea di uno o più consiglieri gay e impegnati concretamente anche nell'associazionismo gay, possano essere una risorsa importante per portare avanti le nostre richieste
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