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feedback semiserio del primo pride italiano 2010.. ORE 8 : sveglia per partire alla volta dei comitati milanesi.. trucco e parrucco!! :) toglietemi tutto ma non un pò di shopping compulsivo aggressivo!! ;) ORE 12 : INIZIA L'ALLESTIMENNTO in piazza del castello tutti e tutte e tutt* si danno da fare!! ecco alcune foto:
taccho 12 non mente! l'impegno è massimo!!! sacchi e sacchi di paiettes da scaricare!! tutto sollazzato da musica di britney spears e madonna con punte di .. da sola ad alghero... questo pride sancisce la definitiva superiorità di lady gaga su britney spears.. il corteo è iniziato con bad romance e alejandro era in ogni dove..
al lavoro sul carro con agedo,gay statale, certi diritti ( e che certi diritti :P ) ,arcilesbica, KOB e molti altri.. puro delirio.. come al solito tanta buona volontà però la prossima volta al pride con dei laccetti per tener su gli striscioni!!! alcuni carri: ARCIGAY MILANO 
CIG  associazioni varie e kob:   alcune immagini carine e simpatiche nonchè la piazza che ha retto ben 45 minuti di ddiscorso con continui applausi:
questo cagnetto è pride-mito
finalmente un pride condiviso da tante associazioni!!molto soddisfatti!!! :)     il palco e...
 stiamo lavorando per mettere il video di tutto il corteo .... ben 18 minuti !!! :) Vi era anche una piccola delegazione modenese... un pride con un pò meno musica e tanti fischietti , come a castro [milk!], una scenetta contro l'ipocrisia della chiesa, in duomo, e tanto tanto desiderio di diritti civili!! Siamo oltre 20 mila, è solo l'inizio 12/06/2010 - Ufficio stampa Arcigay "Siamo oltre 20 mila, ed è solo l’inizio” dichiara soddisfatto il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè nel corso della manifestazione dell’orgoglio LGBT di Milano. “Milano ha risposto massicciamente all’invito del gay pride 2010 e al nostro arrabbiato “Ora ne abbiamo abbastanza”. Migliaia di cittadini (etero, gay, famiglie, single, coppie sposate e non) sono con noi per dire basta all’omofobia e alla transfobia; basta alla vergogna che ci vede ultimi in Europa nel riconoscimento di pari diritti, basta alla discriminazione e alla violenza ai gay e basta al deficit di laicità che vive il nostro Paese”. “Il pride di Milano”, continua Patanè, “ha denunciato, con un assordante fischio collettivo, l’inciviltà di un paese ancora primitivo per i diritti civili e di libertà. E’ necessario che maggioranza e opposizione diano risposte immediate a questo fischio”. “L’orgoglio LGBT si trasferirà sabato a Palermo e Torino, il 26 giugno, a Napoli per il pride nazionale ed infine a Roma il 3 luglio. Assisteremo ad un crescendo di partecipazione che darà finalmente voce a quella maggioranza silenziosa perché accantonata da politici e media che pretende di vivere in un Paese migliore”, conclude il presidente della maggiore associazione lgbt (gay, lebica, bisessuale e transessuale) italiana.
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